30° Rally Internazionale San Martino di Castrozza e Primiero: Si rinnova il mito del Manghen
Aggiornata al : 13/05/2010 , ore 18:23:59
[Fonte: ufficio stampa]Sul percorso c’è l’ok della Csai, ora la parola passa alla Provincia di Trento.
Manifesto ufficiale dedicato a Sandro Giacomelli, il driver della Val di Fiemme che ha corso tutte le 15 edizioni “moderne” e anche l’ultima delle “antiche”
Il Passo Manghen, 2042 metri sul livello del mare. Sciolta la coperta di neve, chi sale lassù trova un asfalto bellissimo, tirato a lucido. Facendo i debiti scongiuri, sarà la prova speciale regina del 30. Rally San Martino, deciso a tornare sulle strade del mito per celebrare l’epopea di una corsa che ha avuto straordinari interpreti in oltre quarant’anni di storia (la prima edizione risale al 1964) e che nel suo albo d’oro conta i cinque sigilli (più uno da navigatore) del drago, Sandro Munari. “Ieri un sopralluogo della Csai ha dato esito positivo, non solo al Manghen, ma a tutto il percorso. Ora bisognerà attendere l’ok di Provincia e Prefettura, ma siamo fiduciosi” dichiara Cristian Marin, presidente della San Martino Corse. La scuderia è ora impegnata a tempo pieno nell’organizzazione generale della gara e ha in serbo molte iniziative di corollario per far pulsare San Martino e la Valle di Primiero durante tutta la settimana che conduce all’appuntamento del 16 e 17 luglio. Inoltre gli strateghi del rally hanno scelto Sandro Giacomelli come uomo immagine sul manifesto ufficiale. Un tributo speciale all’unico pilota che ha partecipato a tutte le 15 edizioni del rally “moderno” (dal 1995 in poi) e anche all’ultima edizione del rally “antico” (1977), ma anche un ulteriore varco verso la Val di Fiemme, da sempre fucina di driver col piede destro foglia larga.
“Per me è un grande onore – sottolinea Giacomelli – ma anche una grossa responsabilità, ormai non posso più mancare e non posso nemmeno permettermi di andare piano. Certo che questa è una gara speciale, e quando si fa il Manghen diventa il rally di casa anche per noi della Val di Fiemme, che siamo già contenti solo vedendo le macchine scollinare. Spero vengano a correre un sacco di piloti e tante belle auto”. Il driver di Predazzo sarà al via per la prima volta con una world rally car, la Peugeot 206 della Grifone, grazie ai buoni uffici del suo fido preparatore Luigi Balbosca. Certo non la “francesina” più aggiornata in circolazione, ma comunque una vettura performante e spettacolare, che gli darà modo di divertirsi con buone chance di classifica assoluta.
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