Zerosette Racing sulle vette del 16° Rally delle Valli Cuneesi


Aggiornata al : 13/09/2010 , ore 18:39:18       Bookmark and Share

Sfiorata la vittoria fra le scuderie, la compagine torinese si esalta con le prestazioni dei cuneesi Giuseppe Botta e Matteo Giordano, che duellano fra loro e monopolizzano la Classe R3. Sale sul podio della classifica assoluta con il torinese Luca Gulfi, e conquista altri due podi di classe con il cuneese Simone Giordano ed il fossanese Gianni Craveri. Prova sfortunata per il pilota locale Roberto Rissone

DRONERO (CN) – “Non contavamo di arrivare così in alto nella classifica del Valli Cuneesi. Alla vigilia un posto sul podio fra le scuderie era una chimera incredibile; a metà gara addirittura eravamo al comando con una trentina di secondi di vantaggio sugli avversari. Ma sia ben chiaro. È un risultato incredibile”. La Zerosette Racing si congeda trionfalmente dalla 16esima edizione del Rally delle Valli Cuneesi ottenendo la seconda piazza fra le scuderie, la miglior compagine piemontese. “Siamo stati battuti da una scuderia che schierava una WRC e due Super 2000, categoria di vetture quest’ultima in cui noi non avevamo rappresentanti” concludono Gianni Craveri e Carlo Valinotti festeggiando sul podio con tutto lo staff della scuderia. “Senza la sfortunata foratura di Matteo Giordano la Coppa sarebbe stata nostra. Veramente incredibile”. In effetti la gara dei portacolori della Zerosette Racing è stata fantastica. Il miglior risultato lo hanno ottenuto il torinese Luca Gulfi affiancato dal canevesano Dario Gilardi con la Peugeot 307 WRC della Tam-Auto, che hanno concluso terzi assoluti. “Abbiamo condotto una gara senza errori migliorando il nostro feeling con la 307 prova dopo prova. Siamo riusciti a salire sul podio grazie alla nostra tattica di non voler eccedere, errore in cui sono incappato nelle due scorse edizioni, crescendo prova dopo prova al punto di superare Devid Oldrati che era il mio avversario diretto” commenta un soddisfatto Luca Gulfi che finalmente può salutare il palco arrivi di Dronero.

In molti si aspettavano grandi cose da loro, ma hanno risposto alle attese in modo encomiabile. Il cuneese Giuseppe Botta affiancato dal giovanissimo astigiano Fabio Grimaldi hanno conquistato l’ottava piazza assoluta con la Clio R3 dell’Agriracing. Botta e Grimaldi (che non arrivano a 40 anni in due) sono stati protagonisti di un duello sul filo del decimo di secondo per una buona metà gara. “Abbiamo anche lavorato sugli assetti, oltre a spingere a fondo per tutta la giornata. E sono molto contento perché i tecnici dell’Agriracing hanno seguito le mie indicazioni per lavorare sulla macchina. È stata una gran bella battaglia con Matteo per sei prove, poi nella ripetizione di Madonna del Colletto ho visto un battistrada in mezzo alla strada, l’ho evitato per un pelo, ma ho capito che il bel confronto con Giordano finiva”. Botta ha avuto il merito di non deconcentrarsi. Addirittura quella prova l’ha ancora vinta con 26” sul più vicino degli avversari. Poi ha dimostrato di saper gestire la situazione, controllando a distanza il ritorno dello svizzero Sieber senza più vincere prove, ma senza commettere errori. “Le ultime due prove sono state molto significative. Pur senza forzare ma guidando molto preciso e pulito ho ottenuto dei tempi interessanti. S’impara anche da queste situazioni”.

Il grande deluso dovrebbe essere Matteo Giordano, affiancato da Manuela Siragusa. “Questo è solo parzialmente vero. Quest’anno è un’annata difficile e sfortunata. Qui ero in gara per divertirmi e mi sono divertito moltissimo” commenta il pilota di Passatore, piccola borgata ai sobborghi di Cuneo. “È stato un bel confronto con Botta, che abbiamo marcato stretto nella prova di venerdì sera e nella prima tornata di sabato. Quando siamo arrivati a Brondello e Valmala ci siamo scatenati. Preferisco le prove pulite e di traiettoria e lì mi sono espresso al massimo, scavalcando Botta e salendo al settimo posto nella classifica assoluta”. La prova successiva, Madonna del Colletto, era la decisiva con i suoi 21 km di lunghezza. “Abbiamo forato dopo pochissimo, ma abbiamo continuato di buon ritmo sperando di riuscire a chiudere la speciale. Purtroppo dopo un altro paio di chilometri la gomma si è dechappata facendo volare via il battistrada dal cerchio. Ero troppo rischioso continuare ed anche senza danni avrei provocato danni seri alla meccanica della mia perfetta Clio R3 curata dalla Gima. E ci siamo fermati”. Giordano e Siragusa sono stati velocissimi a cambiare il pneumatico, ma hanno perso quasi quattro minuti. Poi hanno ancora attaccato vincendo le successive due prove, chiudendo la giornata con una guida spettacolo nel passaggio a Brondello e Valmala. “A vederci c’erano i nostri amici e tifosi. Una posizione in più o una in meno in classifica non cambiava nulla, ma abbiamo potuto divertirci e divertire con dei gran colpi di freno a mano”. Giordano-Siragusa hanno chiuso 31esimi assoluti, 12esimi di Classe R3, un risultato troppo stretto per quanto hanno dimostrato in prova.

Altro grande protagonista della giornata è stato Simone Giordano, fratello più vecchio di Matteo, affiancato da Paolo Avidano che ha concluso 47° assoluto e terzo di Classe N3 con la Clio RS della Gima. “Erano 12 anni che non correvo e sono finito in una classe con due pazzi scatenati che lottavano al coltello” commenta Giordano Sr finalmente rilassato dopo il palco arrivo. Anche per lui una gara perfetta e veloce, provando ad attaccare mano a mano che aumentava la confidenza con la vettura. Ritorno al volante dopo due anni di assenza dal mondo delle competizioni per Gianni Craveri, affiancato dalla figlia Roberta sulla Clio Williams della FR New Motors di Classe FN3. “Essere al via è già un successo” commenta il team manager di Salmour (CN) “figurarsi essere sulla pedana di arrivo e per di più ottenere la coppa del secondo di Classe”. Anche per Craveri una gara iniziata tranquillo aumentando il ritmo strada facendo recuperando nel corso della gara due posizioni in Classe per chiudere al 72° assoluto e secondo di Classe.

Passando ai ritirati è stata sfortunata la prova del saluzzese Roberto Rissone, affiancato da Tiziana Desole che nella gara di casa cercava un rilancio nella classifica del campionato IRC. “Siamo partiti troppo conservativi venerdì sera ed abbiamo usato gomme usate. Credevamo che la gara si sarebbe giocata sabato permettendoci di recuperare. Invece l’annullamento della prima prova del mattino, con la conseguente assegnazione dei tempi imposti sulla base di quelli della sera precedente ha annullato le nostre velleità di ben figurare” commenta amareggiato Rissone, che comunque stava risalendo in classifica fino alla seconda posizione di R3 fra i partecipanti all’IRC e 16esima assoluta prima che un cedimento al circuito di lubrificazione lo costringesse al ritiro dopo il passaggio del pomeriggio sul Colle San Maurizio. Ritiro anche per Cristian Milano e Luca Pieri che stavano facendo esperienza con la loro Citroën Saxo VTS di Classe A6, mentre un’uscita di strada subito nella prova speciale notturna di Montemale ha fermato rovinosamente la corsa di casa per Massimiliano Peirasso e Guido Bertolino.

www.zerosetteracing.it
a cura di k.press








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