Marco Arici: Il mio rallye di Montecarlo


Aggiornata al : 26/01/2012 , ore 07:33:56       Bookmark and Share

Il driver orobico porta a termine una delle gare più lunghe e faticose di sempre: la prima gara del Mondiale Rally parla anche un po’ bergamasco grazie alla Rally Sport Evolution e alla MFT!

Monaco –Si è conclusa nel migliore dei modi l’avventura di Marco Arici, Emanuele Inglesi, della Rally Sport Evolution e della MFT Sport al Rallye di MonteCarlo, con l’arrivo nella mattinata di domenica nella città del principato.
Alla prima esperienza mondiale, Marco Arici che gareggia con i colori della Rally Sport Evolution ha concluso una gara massacrante e ricca di insidie; insieme al frosinate Inglesi, il gentleman bergamasco ha sfruttato le potenzialità della Mitsubishi Lancer Evo X del team MFT di Villa D’Almè ed è riuscito a completare la gara che tutti sognano.
“E’ una gioia indescrivibile correre al MonteCarlo; speravo in queste emozioni ma ogni volta temevo perché il meteo, il fondo stradale e le tenute delle vetture erano sempre un rischio costante e spesso vedevo auto di rivali fuori strada. Arrivare al traguardo è stata un’impresa e per questo molto emozionante”- ha detto Arici.
Entrando nel dettaglio, non c’è un chilometro che non sia rimasto impresso al pilota della RSE perché “ogni curva merita di essere raccontata… All’inizio ammetto di aver avuto molta tensione ma poi, dopo la Ps1 si è sciolta e siamo riusciti a prendere il ritmo che volevamo; in particolare nelle ultime due tappe siamo soddisfatti dei progressi fatti e alla conclusione avrei voluto fare ancora qualche prova: ci avevo preso gusto! In generale la gara ha riservato anche a noi insidie e colpi di scena: un paio di forature ci hanno attardato così come i 30” di riatrdo pagati causa l’ingorgo stradale per le vie di MonteCarlo nel corso della terza tappa.”
Ma correre nel Rally più celebre di tutti i tempi non significa solo effettuare prove speciali toste ma anche tutto l’insieme di persone, ambienti ecc. ; così prosegue Arici: “l’ambiente è fantastico e il clima che si respira tra gli equipaggi ufficiali è a dir poco suggestivo. Già dalle ricognizioni avevamo capito la durezza della corsa che ci consentiva solo due passaggi con trasferimenti lunghissimi che, in gara, risultavano anche molto tirati.”
Arici non interrompe mai il suo racconto ma con frenesia ed entusiasmo passa a parlare di Emanuele Inglesi: “E’ un navigatore sensazionale: una persona squisita, simpatica e a modo con cui è stato piacevole condividere questa avventura: in abitacolo poi è la cosiddetta marcia in più! Sicuramente lo vorrò ancora al mio fianco, impegni permettendo.”

Emozioni da pelle d’oca, divertimento e traguardo solcato: l’obiettivo di Marco Arici è stato centrato!
Sabato e domenica, la Mitsubishi utilizzata da Arici verrà esposta con la livrea “MonteCarlo” presso gli stand di ExpoRally a Brescia.

Addetto stampa
Luca Del Vitto






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